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ARTE ANTICHISSIMA

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Chi scolpiva statue, sulla terra, prima dell'uomo? Cominciano a chiederselo gli scienziati dopo che in diverse parti del mondo sono state rinvenute manifestazioni artistiche ben più vecchie della data di nascita "ufficiale" dell'arte e più antiche della stessa specie umana moderna (che sarebbe "emersa" in Africa attorno ai 200 mila anni fa). Opere che, propio perchè non sono inseribili nel quadro delle conoscienze consolidate, vengono tenute in una sorta di limbo e raramente vengono pubblicate, quasi non esistessero.

Ecco tre casi "insoluti".

 

Venere primordiale.

Si tratta di una statuetta di pietra raffigurante una donna che venne rinvenuta negli anni Ottanta dell'archeologa israleana Na'am Goren-Imbar nel sito di Berekhat Ram, nel Golan settentrionale. E' incisa nel tufo vulcanico e ha forme molto rudumentali: si distinguono comunque la testa e il corpo e, nell'insieme, ricorda le tipiche "Veneri" paleolitiche. Con un'inica importante differenza: mentre le più vecchie fra queste ultime hanno 20-25mila anni, la figurina di Berekhat Ram ne avrebbe 300mil.Una data, che ha ovviamente suscitato molto scetticismo: ma la Goren-Inbar ha confermato che la statuetta è stata trovata all'interno di uno strato di tufo vulcanico spesso quattro metri, il che escluderebbe ogni possibilità di frammissioni fra strati geologici diversi. Attualmente il reperto è studiato dal professor Alexander Marschack, esperto di arte preistorica della Harvard University, che si è già espresso favorevolmente per quanto riguarda la datazione e fra qualche mese pubblicherà i suoi risultati.

Amigdale decorate.

Con il termine "amigdala" si indica uno dei primi utensili di pietra sheggiata fabbricati dall'uomo. Furono probabilmente oggetti multiuso, e la loro forma perfettamente simmetrica appare in molti casi frutto di un'esigenza estetica più che funzionale. Ad avvalorare l'ipotesi dimuna nascita del senso estetico molto precoce vi sono alcune amigdale rinvenute a Swanscombe (Inghilterra), vecchie di 200mila anni, che presentano caratteristiche particolari: hanno al centro una conchiglia fossile. Segno che chi le scheggiò non solo scelse quella pietra per il bel "disegno" che inglobava, ma fece anche in modo che a lavoro finito il fossile risultasse al centro dell'utensile, decorandolo.

Ossa incise.

Presso Halle, nella parte orientale della Germania, sono stati rinvenuti due frammenti d'osso d'elefante con incisioni che sono datati fra i 350mila e i 220mila anni fa. Alcuni vedono in questi oggetti testimonianze di tipo simbolico da parte dell'Homo erectus. Ma è impossibile qualsiasi conclusione sicura. Questi che abbiamo elencato sono soltanto alcuni "casi" in attesa di spiegazione. Ora sta agli specialisti trovare una risposta: speriamo lo facciano senza preconcetti, anche se dovranno rivedere intere biblioteche di "indiscutibili certezze".

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(Fonte : i Misteri n. 19 - Ediz. Cioe')
Si ringrazia Roberto Laccetto per aver scovato e spedito l'articolo.

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