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Il satellite di Montalcino

( di S.Ghilardi, A.Migliavaccae E.Salmistraro )

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Diversi anni fa la stampa internazione pubblicava esultante la notizia del ritrovamento del disegno di una sonda moderna in un quadro del 1500. Una chiara prova che gli UFO erano già stati avvistati nel passato.
Ma era veramente così?

Da molti anni esiste una sezione speciale dell'ufologia dedita alla ricerca e allo studio di possibili avvistamenti di oggetti volanti non identificati nel passato remoto o comunque anteriori al 1947, data della nascita 'ufficiale' della moderna ufologia. Questa branca di studio é stata ribattezzata clipeologia, prendendo a prestito dai biografi latini il termine 'clypeus', o scudo, dalla forma analoga ai moderni 'dischi'.

Avvistamenti di UFO nel passato (ovvero, avvistamenti clipeologici) ne esistono moltissimi, nella letteratura specialistica. Anche troppi.
Senza voler togliere validità a questi casi, é utile sottolineare che buona parte delle testimonianze UFO del passato possono trovare, come del resto accade anche con parte della casistica contemporanea, una spiegazione convenzionale. Proprio la ricerca di quei pochi casi 'buoni' deve spingere i ricercatori ad analizzare con mente serena e cuore aperto le testimonianze del passato, senza tema di smentire casi classici ma falsi.

La vera ricerca, difatti, si basa sulla casistica seria ed obiettiva e non sui falsi misteri alimentati non già da ufologi ma da scrittori sensazionalisti di pochi scrupoli.

Una delle testimonianze clipeologiche italiane fra le più accessibili - e fra quelle maggiormente complesse - non si trova all'altro capo del mondo, in località inaccessibili (come buona parte dei finti misteri clipeologici) ma nella vicina basilica di S. Pietro in Montalcino, tra le splendide colline senesi.

Stiamo parlando di un dipinto rinascimentale del 1595, attribuito a Bonaventura Salimbeni e rappresentante la S.S.Trinità ed altre figure della tradizione cristiana. Ciò che colpisce immediatamente l'attenzione dell'osservatore é un oggetto posto al centro del dipinto, di forma sferica apparentemente di materiale metallico, con due aste argentee poste sulla semisfera superiore ed un piccolo cilindro bianco innestato nella semisfera inferiore.
Questo oggetto cosa ricorda?

Secondo diversi autori, un moderno satellite artificiale, simile allo Sputnik sovietico o al Vanguard II americano (lanciati sul finire degli anni '50).

Ma che ci fa un moderno satellite in un quadro rinascimentale?
É possibile che nel XV° secolo l'autore abbia visto o sia venuto a conoscenza di tutto ciò? E se ciò fosse vero, quale ne sarebbe l'origine?

Impossibile dirlo, ma facciamo notare che un'analisi era difficile anche per la scarsità nei dettagli del materiale fotografico sino ad ora pubblicato. Si è reso quindi necessario un sopralluogo per poter scattare numerose fotografie servendosi di uno zoom appropriato per consentire di focalizzare, in campi ristretti, particolari più adatti ad una meticolosa analisi.

Le fotografie evidenziano dei dettagli molto precisi.
1) Le aste impugnate dalle due figure poggiano direttamente sulla superficie della sfera, senza particolari punti di giunzione;
2) Le ombre proiettate dalle aste sembrerebbero generate da una fonte di luce coincidente con il sole posto al centro, nella parte superiore della sfera;
3) Le due aste sembrano lunghe uguali e quella impugnata da Cristo presenta una piccola croce di colore rosso, all'estremità superiore;
4) La sfera presenta due linee parallele sull'equatore, due linee perpendicolari incidenti a queste, ed una linea che sembra di saldatura nella parte sinistra;
5) La sfera é colorata con tonalità variabili di azzurro, grigio e verde;
6) Nella parte inferiore, sul lato sinistro osserviamo un piccolo cilindro bianco, con la base visibile dello stesso colore della superficie della sfera.

É interessante presentare l'interpretazione dell'ufologo romeno Ion Hobana, grande esperto di clipeologia ed autore dell'ottimo volume 'Enigme pe cerul istoriei', secondo cui l'oggetto sarebbe un antico mappamondo, rappresentante il creato, in cui é visibile il sole ed una forma primitiva di tracciatura dei meridiani e paralleli; inoltre il piccolo cilindro sarebbe il perno per poter fissare ad un supporto la sfera. Un esempio dell'insieme é visibile in una sala in Vaticano.

Dalle analisi effettuate sulle fotografie e sul dipinto originale non si possono ricavare elementi che facciano supporre un evento ufologico, mentre sono stati riscontrati numerosi punti in comune con raffigurazioni religiose greco-ortodosse. In molte icone provenienti dai Paesi dell'Est è possibile notare sfere con gli stessi simboli e tracciati, accompagnate o dalla sola figura del cristo o da tutta la Trinità.
Ovviamente l'ultima parola va lasciata a critici d'arte o ai teologi che sapranno sicuramente illuminare gli interessati con una più completa trattazione sul significato dell'opera.

(Fonte : Ufo News n.3 - Maggio 1996)

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